page contents STRATEGIE COGNITIVO-COMPORTAMENTALI “Recupero e funzione” – fabiolarielli

STRATEGIE COGNITIVO-COMPORTAMENTALI “Recupero e funzione”

Trasformare il paziente da soggetto sofferente di dolori vertebrali in attivo e cosciente protagonista del suo trattamento.

Le attività svolte nel centro:

  • CHINESIOLOGIA PREVENTIVA-ADATTATA-COMPENSATIVA-EDUCATIVA-CORRETTIVA-ANTALGICA
  • ATTIVITÀ  DI SENSIBILIZZAZIONE PROPRIOCETTIVA
  • ATTIVITÀ COGNITIVO COMPORTAMENTALE DI DECOMPRESSIONE DISCALE  E  DISSOCIAZIONE  SEGMENTARIA
  • TECNICHE  DOLCI di consapevolezza dei processi psicomotori
  • ARMONIZZAZIONE STATICA POSTURALE GLOBALE
  • POSTUROLOGIA CLINICA ( Riprogrammazione Posturale Globale metodo B. Bricòt –S.I.E.S. Marsiglia )
  • TECNICHE DI RECUPERO NEURO MOTORIO/PROPRIOCETTIVO DELLE  SCOLIOSI
  • BACK  SCHOOL ( Scuola della schiena )
  • TECNICA E DIDATTICA DELL’ATTIVITÀ MOTORIA E DELLA FRAMMENTAZIONE SEGMENTARIA
  • MULTIBOARD (equilibrio)
  • ALLENAMENTO IN SOSPENSIONE (FIT  TO FLY)
  • TECNICHE DI RECUPERO E CONTROLLO DEL SISTEMA DEGLI EQUILIBRI.
  • ALLENAMENTO FUNZIONALE
  • GROSSO MOTRICITA’ (SUB TEST1/2)

    Bia registratò

BIA – BALANCED IDEOMOTOR ACTIVITY®. Marchio registrato presso la Camera di Commercio di Lecce dalla dott.ssa RIELLI FABIOLA.

“Attività Ideomotorie Equilibrate” – La visione è rivolta alla tridimensionalità della colonna inserita in un contesto fasciale e connettivale.

La regola è il NON DOLORE, il movimento ripetuto, antalgico, individualizzato e percepito crea uno scivolamento delle fasce ed un RIEQUILIBRIO  delle catene cinetiche muscolari: allenta il blocco meccanico/articolare, favorisce il micro-circolo e la rigenerazione tissutale producendo endorfine.

Il MOVIMENTO non è più visto come un attacco al sistema corpo ma come uno strumento di aiuto.

 Logo grande Bia registrato

Elaborata e proposta dalla dott.ssa Rielli, la tecnica si propone di integrare le dinamiche su indicate con i principi scientifici dei protocolli  riabilitativi diffusi dal : Gruppo di Studio delle Scoliosi e delle Patologie Vertebrali  (G.S.S ) di cui fa parte dal 1998, Unione Nazionale Chinesiologi di cui fa parte dal 1999, ISICO ( Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale ), SOSORT ( principale Società  a livello mondiale per il trattamento non chirurgico delle  deformità vertebrali), RENE’ PERDRIOLLE ACCADEMY (Associazione di promozione sociale per la lotta alle scoliosi), A.F.A. (ATTIVITA’ FISICA ADATTATA) con attuazione delle LINEE GUIDA INTERNAZIONALI, SIGM – SOCIETA’ ITALIANA DI GINNASTICA MEDICA (Membro del Consiglio Direttivo Nazionale)

CONTROLLO POSTURALE | RIEQUILIBRIO POSTURALE | COORDINAZIONE MOTORIA | RECUPERO FUNZIONALE ATTIVO DELLE ALTERAZIONI POSTURALI NEL BAMBINO E NELL’ ADULTO | MOBILITA’ ARTICOLARE SEGMENTARIA E SPECIFICA | CONTROLLO DELLA RESPIRAZIONE | STABILIZZAZIONE ATTIVA E PROPRIOCETTIVA DELLA COLONNA VERTEBRALE

OBIETTIVI:

  1. Trasformare il paziente da soggetto sofferente di dolori vertebrali in attivo e cosciente protagonista del suo trattamento.

    Lo scopo assegnato alla condotta motoria è di favorire un’espansione umana tale da permettere all’uomo di situarsi ed agire nel mondo in trasformazione per:

    - una migliore conoscenza della problematica e capacità di autogestirla;

    - un accettazione di sé;

    - un migliore accomodamento della condotta che non significa evitamento delle situazioni motorie quotidiane ma percezione, scoperta, gestione delle dinamiche posturali che scatenano il dolore;

    - un’ autentica autonomia e l’accesso alla responsabilità nel quadro della vita sociale. (J. Le Boulch. Verso una scienza del mov. umano.2006. Armando Ed.).

  2. L’attività deve aiutare a uscire dall’ottica medicamentosa per entrare in quella dell’educazione. La REGOLA E’ IL NON DOLORE secondo la teoria dei sistemi vicarianti.

  3. Ascoltare gli effetti del movimento su noi stessi permette di stabilire cosa è meglio per noi e muoverci come vogliamo.

    Il contatto al suolo permette la percezione degli appoggi posteriori, la variazione che ne deriva con lo spostamento degli arti e le dinamiche di frammentazione segmentaria, ci permettono di guidare l’allievo/paziente in una elaborazione sempre diversa degli appoggi, nella consapevolezza delle tensioni percepite.

  4. L’armonia e la coordinazione del movimento aiuterà una dinamica respiratoria più fluida.

    Non esiste un modo corretto di respirare. Bisogna condurre il soggetto a respirare in modo fisiologico, percepito, senza che la tensione nervosa funga da ostacolo.

  5. Consapevolezza corporea. I nostri muscoli, tendini, articolazioni sono ricchi di recettori nervosi che ci informano sulla posizione nello spazio, sul nostro stato di tensioni, su ciò che provoca dolore o piacere.

    La rotture dell’equilibrio si verifica quando trascuriamo tali informazioni. Ci si rivolge alla CONSAPEVOLEZZA OPERATIVA, cioè alla consapevolezza, da parte del soggetto, delle operazioni di controllo motorio che possono incrementare il disagio (sia scoliotico che doloroso).

  6. La tonificazione muscolare risulta ottimale in tutti i distretti corporei, inserito in un contesto di catene muscolari, fasce e recupero neuro motorio. Parliamo dunque di ATTIVITÀ COGNITIVO COMPORTAMENTALE.

    Ricordiamo che la schiena è inserita in un sistema e se vogliamo aiutarla, dobbiamo rivolgerci a tutto il sistema. (M.Cancedda, 2002 Rieduc. Verteb. Met. Feldenkrais.).

    L’armonia dell’educazione motoria deriva dall’organizzazione delle singole parti corporee che si coordinano come gli strumenti musicali di un’orchestra.

  7. Progressività, continuità migliorano la coordinazione, la conoscenza del proprio corpo e la capacità di controllo del tono muscolare. Il risultato è dato dalla metodologia dell’allenamento motorio che deve sapersi adattare ai blocchi funzionali del soggetto.

  8. L’intervento chinesiologico e posturale non avviene sul corpo ma attraverso il corpo; non sui muscoli (semplici effettori del movimento), ma attraverso i muscoli, al di sotto della soglia del dolore.

  9. ATTIVITA’FISICA ADATTATA (A.F.A.) alle LIMITAZIONI FUNZIONALI delle patologie della COLONNA VERTEBRALE, ma anche al RECUPERO FUNZIONALE dopo un INFARTO, PARKINSON (stadi iniziali), DOPO RIABILITAZIONE FISIOTERAPICA.

  10. L’attività si rivolge ad una ‘Progettazione generale e globale dell’AZIONE MOTORIA integrata alla dimensione PSICHICA’.

    L’IDEA MOTORIA, origine dell’intero processo posturale è il modo in cui il nostro corpo appare a noi stessi (schema posturale o corporeo) quale risposta ad adattamenti e abitudini sbagliate , oltre che a profondi stati emozionali (Piaget – Inhelder).

Nel rispetto delle componenti biomeccaniche, neurofisiologiche, psicologiche della RIEDUCAZIONE MOTORIA, il movimento NON rimane finalizzato a sé stesso. 

Parliamo oggi di Scienza del Movimento, l’alienazione dello sportivo  rende l’uomo estraneo ad ogni forma di recupero  motorio comportamentale  tale da guidarlo fuori da uno stato tensivo e doloroso. 

Parliamo di PSICOCINETICA   dove l’atto motorio si colloca in un contesto GLOBALE di SCHEMA MOTORIO.

I principi della metodica  Bricòt  sono stati elaborati e applicati  dalla Dott.ssa Rielli alla metodica motoria della frammentazione segmentaria, per l’acquisizione delle capacità di equilibrio e coordinative specifiche.